Come comportarsi con i figli del nuovo compagno o della nuova compagna?

Come devo comportarmi con il figlio del mio nuovo compagno o della mia nuova compagna?” Di fronte all’aumento esponenziale del numero delle separazione e dei divorzi, questa è una domanda che capiterà sempre più spesso di sentire.
Ovviamente, non è una situazione semplice: la separazione porta con sè innumerevoli trasformazioni e cambiamenti del sistema familiare, e decidere di ricomporre un nuovo nucleo familiare aggiunge ulteriore complessità. Il genitore acquisito è, come lo definisce Anna Oliverio Ferraris il terzo“, che entra in gioco quando la famiglia, sebbene diversa da quella tradizionale, c’ è già, con le sue regole, le sue abitudini, i suoi orari, il suo esplicito e il suo implicito che regolano e danno senso alle relazioni.
La situazione complessa è ben visibile anche dalla difficoltà a trovare un nome per definire il nuovo compagno della mamma o del papà. A tale proposito, la professoressa Donata Francescato sostiene che la scelta del nome per identificare i genitori acquisiti rivela il tipo di rapporto che viene a instaurarsi: utilizzare termini come “quella lì” o ” quella là” è ben diverso da chiamare i nuovi partner dei genitori con il nome proprio o con dei vezzeggiativi.
I nuovi partner, infatti, rivestono un ruolo complesso e di difficile equilibrio: non devono sostituirsi ai genitori, ma allo stesso tempo devono vivere sotto lo stesso tetto, e condividere con loro gioie e dolori della quotidianità, facendosi accettare gradualmente e in maniera naturale, senza costrizioni. Nonostante si riconosca a ogni sistema familiare una sua peculiarità, alcuni studiosi sostengono che il tempo necessario per elaborare il lutto del divorzio di mamma e papà è di circa tre anni, e quindi è opportuno aspettare questo periodo  prima di andare a vivere insieme ad un nuovo partner.
I nuovi compagni, infatti, devono entrare in punta di piedi nella vita dei bambini, ma, allo stesso tempo, essere presenti come figure di riferimento: essi dovrebbero essere aperti e flessibili, adottare un comportamento empatico, evitare atteggiamenti difensivi e non reagire alle provocazioni o ai paragoni con il genitore naturale.
E’ opportuno considerare che la reazione dei bambini sarà influenzata da diversi fattori come, ad esempio, la loro età: più il bambino è piccolo, soprattutto se in età prescolare, maggiori saranno le probabilità che si instauri un rapporto genitore-figlio. E’ importante considerare anche al relazione esistente tra il genitore e il nuovo partner: i bambini hanno diritto a vivere in un ambiente sereno e rassicurante e, sicuramente, se vivranno in un contesto di questo tipo è maggiormente probabile che accetteranno la nuova convivenza. Inoltre, non dimentichiamolo, è fondamentale come l’altro genitore vive la nuova situazione: il bambino non deve sentirsi obbligato a schierarsi con uno dei due genitori, ed occorre evitare che si creino dei conflitti di lealtà che, con il tempo, se non elaborati, possono provocare gravi problemi al bambino.
 
Cerchi alcuni consigli pratici? Guarda il video dove si parla di come vivere bene nelle famiglie ricostituite.
 
Stai attraversando un momento di complessità familiare e desideri parlarne con un esperto? Vieni a trovarci alla pagina www.gruppodiparola.altervista.org




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46 Risposte

  1. Sono 8 mesi che mio marito è uscito di casa, in novembre mi ha detto di non essere più innamorato di me, poi dopo 20 gg che è andato a stare con i suoi genitori ho scoperto che aveva un altra donna. Abbiamo una splendida bambina di 10 anni. Non siamo ancora separati xchè lui non accetta nessuna condizione che ha scritto il mio avvocato. Sabato 8 settembre per la prima volta mio marito ha voluto far conoscere alla bambina la sua nuova compagna (lei era curiosa di vederla) ed io non ho potuto oppormi in quanto me lo ha chiesto la bambina; domenica nel pomeriggio tutti e 3 sono andati a fare un bellissimo giro ed io non ero assolutamente daccordo ma a lui non interessa. Ne ho parlato con la mediatrice ed anche lei mi ha detto che era un pò affrettata la cosa. Addirittura alla sera sono andati a mangiare a casa dei genitori di mio marito compresa lei. Io ci sono rimasta molto ma molto male e delusa. Sono 8 mesi che sto soffrendo, adesso devo dire basta, soprattutto per la mia bambina che per me è il mio PATRIMONIO DI VITA.

  2. Ciao Anonimo, la situazione che stai vivendo non dev'essere per niente semplice. La separazione, come un lutto, ha bisogno del suo tempo per essere affrontata ed elaborata, soprattutto quando non è stata una decisione nostra. E' difficile, soprattutto quando vi sono dei bambini, perchè, come mi spieghi bene tu, certe cose che uno non vorrebbe fare, in realtà si devono affrontare per amore dei propri figli. Sai, non credo si debba pensare se l'incontro è avvenuto troppo presto o troppo tardi, ma, piuttosto, se è stato concordato insieme tra genitori. Mi spiego meglio: il bambino non deve sentirsi tirato in mezzo nel conflitto tra mamma e papà, ma deve percepire che essi sono uniti per crescerlo in maniera congiunta e collaborativa, nonostante la separazione. Il bimbo rischia di sentirsi coinvolto in un conflitto di lealtà, per cui se va a conoscere la nuova compagna del padre si sente in colpa con la mamma, ma, allo stesso tempo, se non va si sente in debito con papà. E' una situazione delicata, dove i genitori devono cercare di rispettare i tempi dei bambini, e porre il loro benessere prima di tutto. La tua scelta di rispettare la decisione della tua bambina è stata molto saggia e dimostra il rispetto che hai per tua figlia e per la sua persona.

  3. Ho accettato di fargliela conoscere xchè me lo ha chiesto lei, ma io non ero affatto daccordo e soprattutto adesso ho paura che lei possa allontanarsi da me.

  4. Capisco le tue paure ed è normale sviluppare sentimenti di questo tipo di fronte a situazioni come quelle che state vivendo. Potrebbe essere utile, secondo te, un percorso mediativo? Spesso, quando non si riesce a trovare un accordo rispetto alle decisione riguardanti ai propri figli, può essere un'ottima soluzione.

  5. Sarà molto difficile, ci siamo andati in mediazione, ma io qualche mese fa ho deciso di sospendere xchè vedere mio marito mi faceva e mi fa tutt'ora male. Io ne sono ancora innamorata.

  6. A tale proposito forse la cosa migliore potrebbe essere quello di ritagliarti uno spazio tutto per te e parlarne con un professionista che ti sappia accompagnare in questo momento di grande dolore.E' un momento molto difficile, ma sono certa che con il supporto adeguato saprai ritornare a essere felice, anzi, più felice di prima. Ti facciamo i nostri migliori auguri e ti ringraziamo per averci portato la tua testimonianza: il tuo volerti mettere in gioco dimostra la tua grande voglia di riscatto.Un caro saluto.

  7. Vi ringrazio dei vostri consigli. Io mi sto già facendo aiutare andando al centro antiviolenza delle donne e da un Sacerdote molto bravo che mi sta aiutando ad affrontare questo momento e devo dire che in questi ultimi giorni mi sento molto meglio e grazie anche alle preghiere che rivolgo a Maria e al nostro Signore.

  8. Ti ringraziamo noi, perchè la tua testimonianza è molto importante per tutti, comprese le molte persone che stanno vivendo una situazione simile. Continua a seguirci e, se ti piacerebbe veder trattare qualche argomento in particolare, non esitare a scriverci alla nostra e mail cornalesarpato.gruppoparola@gmail.com . A risentirci presto

  9. Ho bisogno diuna vostra mano..Convivo con la mia compgna da 8 mesi. abbiamo due figli avuti da relazioni precedenti ed una bambina in arrivo nostra..Una mattina il bambino suo (8 anni), si fa la pipi a letto..fin li poco male, non ho dato troppo peso all'accaduto, vado a lavoro, ed iniziano ad arrivarmi una serie infinita di sms della mia compagna dove scrive che la colpa è mia, che non dò unicità a suo figlio, che quando abbiamo i bambini assieme io cerco sempre di unire i loro intenti e fare le cose il possibile tutti insieme, che non amo suo figlio come la mia ecc ecc. Premessa. Io col bimbo credevo di avere un bel rapporto, il padre è molto più grande di me 50 anni io 34, non gioca mai con lui, lo lascia sempre dalla nonna che ha 90 anni, non l'ha mai visto nudo, ecc ecc. Io con lui gioco, non ho alcun problema nel farmi vedere nudo, parlo con lui e cerco di essere nei limiti del rispetto, un amico con lui, una persona di cui potersi fidare….Quando ho mia figlia (5 anni), che vedo la metà del tempo del figlio della mia compagna, magari le mie attenzioni sono rivolte al 60% a lei ed il 40 al bimbo, ma solo per quanto concerne baci abbracci e così via. Secondo la mia compagna il problema di tutto sono io..Ho bisogno di aiuto, tra poco nascerà un altra figlia ed ho paura di soccombere e sentirmi sempre fuori luogo in qualsiasi circostanza..

  10. Ciao Anonimo, grazie del contributo. Per prima cosa permettimi di farvi gli auguri per la bimba in arrivo.Le famiglie ricostituite sono famiglie complesse, ma non leggiamolo solo nell'accezione negativa: dopo la separazione si sceglie di costruire una nuova famiglia, portando ulteriore amore a quello che già è presente. La difficoltà sta nel trovare il giusto equilibrio e, quando di parla di equilibrio, facciamo riferimento non solo al comportamento dei singoli, ma anche alle dinamiche di coppia, tra genitori e figli naturali/figli acquisiti e tra fratelli. Ovviamente, ogni equilibrio necessità del tempo per essere trovato, e non è mai dato una volta per tutte: occorre sempre riaggiustare il tiro, perchè ogni evento (come potrebbe essere la nuova convivenza o la nascita della sorellina) potrebbe destabilizzare la situazione. Inoltre, occorre tenere in considerazione che i tempi dei bambini e degli adulti sono molto diversi.Se leggiamo la situazione in termini di dinamiche e non di "colpa mia", "colpa tua", forse si possono trovare delle soluzioni differenti e decisamente più costruttive. Cosa ne pensi?

  11. Buongiorno. Ho bisogno di un contatto con l autore. Tel 3893893896. Cordiali saluti.

  12. Buongiorno, per qualsiasi informazione può scrivere al nostro indirizzo mail cornalesarpato.gruppoparola@gmail.com . Cordiali saluti

  13. salve, è difficile pensare a un tempo migliore o peggiore per iniziare una nuova relazione al fine di non "traumatizare i figli". tutto dipende dai genitori e dal terzo. mi spiego meglio: dalle motivazioni che hanno portato i genitori a separarsi (o a far si che uno dei due prenda la decisione), dalle modalità con cui viene gestita la separazione da entrambi (fuga, attacco, eccetera), dal proseguo della vicenda, ovvero dalla capacità di entrambi di accettare il terzo e di presentarlo ai figlio; infine ma non per importanza chiaramente dalla capacità del terzo di sapersi fare accettare e dalla sua apertura e disponibilità all'ascolto (naturalmente nessuno è perfetto). Aggiungo, è questa è la mia esperienza personale, l'età del bambino è fondamentale, poichè come si diceva sopra più è piccolo più è facile che si instauri un rapoorto genitore-figlio e questo può non andar giù al genitore dello stesso sesso del cosdidetto "Terzo" con esiti devastanti per i figli e per la costruzione di una dinamica familiare sana.questo è uno spunto di riflessionesalutiGiuseppe

  14. Ciao Giuseppe, credo che hai ben descritto la complessità della situazione: non c'è un'età giusta, ma ci sono i modi e i tempi giusti. Tutto dipende, come ci spieghi bene tu, da molti fattori, alcuni dei quali sono espliciti, mentre altri rimangono più nascosti.Il rischio che si instauri con il nuovo compagno/a un rapporto genitore-figlio è presente a tutte le età, ma questo dipende maggiormente dal tipo di rapporto con il genitore naturale e dalle modalità con cui si affronta la situazione. Un lavoro complesso, con equilibri molto delicati, ma non per questo impossibile, anzi.Un caro saluto

  15. Salve, sono pienamente d'accordo, le vi vicende separative possono aumentare il livello di complessità con cui ci si confronta giornalmente in una società che come scrive Baumann ha un carattere "liquido". i genitori separati dovrebbero sempre affrontare i propri conflitti accettando i cambiamenti in atto nella propria storia senza false ipocrisie, senza scorciatoie mentali o barriere difensive che hanno il solo scopo di proteggersi dal proprio dolore negato o espulso, talvolta "nell'altro da sè". se non ci si pone in un atteggiamento di incontro e di apertura coloro i quali ne soffriranno sono solo i figli e dunque, lungi dal buon proposito di agire "per il bene del figlio" impediscono a coloro i quali dicono di voler proteggere di aprirsi al mondo al di fuori dal guscio in cui viene inconsapevolmente/consapevolmente relegato con fiducia e sicurezza nelle proprie capacità di relazione e di vicinanza/protezione emotiva-affettiva nell'altro genitore che ha ricostruito un proprio spazio familiare.grazie delle vostre considerazionisalutiGiuseppe

  16. Grazie a te Giuseppe per i tuoi interessanti contributi, ricchi di spunti di riflessione.Cordialità

  17. ciao ti racconto un episodio della mia storia sto con un uomo che quando e con me e un uomo felice mi avvicino a sua figlia e lui si chiude a riccio io non esisto più davanti a leinon mi guarda non mi tocca neanche la mano e quando glielo faccio notare lunica spiegazione che sa darmi e che si vergogna della figlia io non riesco a capire vorrei un vostro parere e come devo comportarmi quando siamo tutti assieme grazie

  18. Ciao Anonimo, ti ringrazio per aver condiviso con noi la tua testimonianza. Quando si decide di costruire una nuova famiglia, si creano delle situazioni con equilibri molto delicati e complessi. Ovviamente occorre sempre tener conto dei tempi e degli spazi dei bambini, ma non dobbiamo dimenticare l'importanza di instaurare una comunicazione empatica con loro, permettendogli di porci tutte le domande per rispondere ai loro dubbi e ai loro timori. Occorre spiegare ai bambini cosa sta succedendo, utilizzando parole adeguate all'età e allo sviluppo dei bambini, cercando di essere chiari e fermi nelle proprie decisioni, ma rassicurando loro che si è e si farà sempre i genitori, continuandoli ad amare per sempre.Un caro saluto.

  19. Salve, il mio problema è un po' esterno all'argomento che trattate ma spero comunque di ricevere un vostro consiglio. Si tratta di un ragazzino di circa 14 anni, figlio della compagna di mio fratello. Ora si stanno lasciando ed il ragazzo, in questi ultimi circa 4 anni si è molto affezionato a mio fratello ed a me (la zia), sta soffrendo molto e la madre ci ha “ordinato” di non cercarlo e non vederlo più. Ho cercato di spiegarle che al ragazzo non può togliere gli affetti da un giorno all'altro, ma lei mi ha risposto che lo potremo vedere solo se il figlio glielo chiederà, io però non le credo, la conosco e già un anno fà mi proibì di andare a prenderlo a scuola e di conseguenza mi allontanò da lui. Non più compiti da svolgere insieme, il cinema ed altri svaghi. Sono molto preoccupata per la crescita del ragazzo, che è adorabile, in quanto in passato ha già subito la separazione dei genitori (il padre vive all'estero ma non sta in contatto col figlio) e l’abbandono di 4 anni della madre perché quando venne in Italia non aveva potuto portare con sé il figlio. Sono angosciata e sarei veramente grata se mi potrete aiutare a gestire questa situazione tanto delicata e complessa. MA QUANTO DEVE ANCORA SUBIRE QUESTO BAMBINO ? CHE MALE HA FATTO ? Ringrazio e porgo cordiali saluti.

  20. Salve Daniela, grazie per aver condiviso con noi questa storia che, a nostro avviso, racchiude in sè tutta la complessità delle separazioni. La separazione è una complessa transizione che coinvolge tutta la famiglia: genitori e figli, ma anche nonni, zii, cugini, nipoti e tutte le persone care che vivono intorno al nucleo familiare. Di questi ultimi, purtroppo, spesso, ce ne si dimentica troppo facilmente.Dal punto di vista psicologico essere figli naturali o no, in questo contesto, non cambia le cose: è molto importante per il bambino mantenere i rapporti con le persone che l'hanno cresciuto e accudito, perchè per lui sono le figure di riferimento, soprattutto in un'età complessa come quella adolescenziale.Solitamente diciamo che i bambini figli di genitori separati hanno il diritto di stare con entrambi i genitori: in questa situazione credo che per il benessere del bambino sia molto importante mantenere questi rapporti, per garantirgli quella stabilità e quell'equilibrio che, come ci racconti bene tu, sembrava aver creato. Cosa ne pensi?

  21. Grazie per la tempestiva risposta. Mio fratello ed io siamo pienamente d'accordo con la vostra opinione, ma purtroppo non avanziamo nessun diritto per imporre alla madre di permetterci di mantenere questi rapporti col ragazzo. Proverò a parlarle ancora di quanto ciò sia importante per il bambino, ma penso sarà irremovibile dalla sua posizione, che al di là del carattere c'è anche la componente della sua cultura rumena. Grazie ancora ed a presto…..

  22. SALVE ,BUON GIORNO,CHIEDO PER PRIMO SCUSA PER LA MIA CALIGRAFIA ,PERCHE SONO DI ORIGINE CUBANA,CERCO DI SPIEGARE LA MIA SITUAZIONE NELL MINNORE TEMPO POSIBILE,SONO SPOSATA DA 10 ANNI CON UN CITTADINO ITALIANO,COLL QUALLE ABBIAMO AVVUTO UN MERAVIGLIOSO BAMBINO CHE ADESSO AH 8 ANNI ,OH DECISSO DI ANDARE VIA DI CASA SETTEMBRE DELL ANNO SCORSO,DOPO TANTI PROBLEMI E DESAGGI CHE ACCADEVANO PUR TROPO DAVANTI AL BAMBINO,PREMETO OH FATTO QUESTA SCELTA SOPRA TUTTO PER IL BENNESSERE DI NOSTRO FIGLIO PERCHE SUO PAPA CONTINUAVA CERCARE DELLE MOTIVAZZIONI PER LITIGARE IN CONTINUAZIONE DAVANTI A NOSTRO BAMBINO,ANCHE SE LI FACEVO PRESENTE COSTANTEMENTE CHE NON ERA GIUSTO FARLO,NELL FRA TEMPO OH INIZZIATO UNA RELAZIONE CON UN RAGAZZO, IL MIO ATTUALE COMPAGNO,PREMETO CHE SONO COCENTE DEL FATTO CHE TUTTO EH ACCADUTO ABBASTAZA IN FRETTA ,MA, OH CERCATO COMUNQUE DI RISPETARE I LIMITI,GLI SPAZZI MA SOPRA TUTTO I TEMPI DI MIO BAMBINO,INIZIALMENTE ANNO ISTAURATO UN RAPORTO MOLTO BELLO AMICHEVOLLE ..COSA CHE SI MANTIENE ANCORA ADESSO MA CUANDO SIAMO IO E MIO BAMBINO VA TUTTO BENE ,ED E TUTTO BELLO QUANDO MIO BAMBINO E CON MIO COMPAGNO VANO DA ACORDO E DI MERAVIGLIA ,GIOCCANO A PALLONE ,CON I VIDEO GIOCCHI, DISEGNANO FANNO I COMPITI INSIEME ,INSOMMA DI TUTTO E DI PIU MA CUANDO CI RITROVIAMO TUTTI TRE ACCADE IL CAOS,,CREDO DI ESSERE COSCENTE DEL PERCHE SI COMPORTI COSI…MA NON NE SONO CERTA ,,PER CIO VI CHIEDO UMILMENTE UN CONSIGLIO PER POTER MIGLIORARE I NOSTRI RAPORTI VISTO CHE FACCIAMO UNA COTIDIANA CONVIVENZA …..VI RINGRAZIO E VI PORGO CORDIALLI SALUTI….

  23. Ciao Daniela, tienici aggiornati se si riesce a smuovere qualcosa. La famiglia dovrebbe muoversi per favorire il benessere del ragazzo e favorirgli una crescita all'insegna del benessere e della serenità.Un abbraccio

  24. Ciao Anonimo, grazie per aver condiviso con noi la tua testimonianza. La situazioni che ci racconti è molto comune, tu a cosa pensi che possa dovuto?Cordialità

  25. Ciao, mi sto facendo in 4 per smuovere la situazione. Ieri sera ho incontrato la mamma per cercare di mantenere un buon rapporto per la serenità del bambino e mi è sembrata predisposta ad accettare la proposta. Durante la conversazione le è arrivato un sms da un compagno di scuola del figlio che gli chiedeva se fosse ammalato e di chiamarlo per i compiti. La mamma così è venuta a sapere che il figlio da lunedì non frequenta la scuola. L'ha subito chiamato e l'ha fatto confessare. Infatti non andava a scuola da 2/3 giorni, o si è presentato solo il 1° giorno, ancora lo devo apprendere meglio, e stava nascosto nel box !!!!! E tutto ciò perché il bambino si vergogna e preso in giro, perché la mamma, a seguito di qualche insufficienza del "pagellino" l'ha rasato a zero (già l'aveva fatto 3 mesi fa). Le ho spiegato, ennesima volta !!!, che non deve UMILIARE suo figlio e che ora nella fase critica dell'età evolutiva, il rischio che cresca male è molto alto. Ora si è nascosto nel box, fra 1 anno o meno scappa di casa…. L'ho consigliata di andare a casa, di parlare col bambino,di chiedergli scusa e stamattina di accompagnarlo lei a scuola e anche in classe. Era molto scossa dell'accaduto e spero che questo fatto sia il 1^ passo affinché capisca che le maniere forti non sono educative. Nel frattempo oggi ci siamo accordate che passarò un po' di tempo col figlio durante il fine settimana. Questo è l'aggiornamento, sperando che i prossimi siano migliori. Grazie di cuore a tutto il gruppo

  26. Ciao Daniela, data la delicatezza dell'argomento ti lasciamo la nostra mail cornalesarpato.gruppoparola@gmail.com così se hai voglia possiamo parlarne meglio, in privato.Cordialità.

  27. Vi contatterò al più presto. Oggi pomeriggio ho passato un po' di tempo col bambino e domani pomeriggio usciremo insieme. Grazie per la disponibilità e per il supporto che mi darete. Ciao

  28. Salve, vi ho scritto alla mail giorni fà, ma non ho avuto riscontro. Non l'avete forse ricevuta ? Grazie e cordiali saluti.

  29. buongiorno sono entrata per caso , vivo una situazione analoga in quanto sto con un uomo separato da tanti anni con una figlia gia' adulta , noi non abbiamo figli assieme e lui non vuole saperne perke non vuole fare un torto a sua figlia , tutti i familiari sanno del nostro rapporto , viviamo assieme ma sua figlia non sa' nulla e lui non si decide a parlargli di me la cosa piu' assurda e che abbiamo un attivita' assieme e lui la presa a lavorare con noi , tutto il giorno facciamo finta di nulla e terribile possiamo parlare liberamente solo la sera in casa perke per fortuna lei non e con noi e anke per le festivita' o per qualche festeggiamento in famiglia naturalmente lui porta con se la figlia ed io vado a casa dei miei , questa situazione e in accettabile ma lui non riesce a dire alla figlia di avere un altra donna gli fa credere din essere solo in casa , infatti quando lei va a trovare il padre io vado via nascondendo tutte le mie cose , vengo praticamente cacciata da casa mia , la cosa terribile e che lei la ragazza gia 26 enne , e molto egoista perke dice al padre di non essere daccordo ad un suo eventuale rapporto con un altra donna e quindi il mio compagno e spaventato perke ha paura di perdere la figlia ed io per il suo egoismo non riesco a vivere la mia vita in quanto non o figli e vedo i miei sacrifici lavorativi spesi per una figlia che non e mia un consiglio ditemi se i miei pensieri sono esatti grazie

  30. Salve, mio figlio e sua moglie si sono separati consensualmente nel dicembre scorso stabilendo quota di mantenimento, e periodi di turnazione con il bambino che ha 10 anni. La ex moglie, lavora e vive con il nuovo compagno alternandosi con la casa dei genitori dove il figlio vive nei periodi che non sta con il padre. Il padre (mio figlio)da poco si è sistemato in un piccolo appartamento e vive con il piccolo quando è di turno. Abbiamo sofferto tantissimo per questa separazione, ma il problema adesso è il seguente. Sebbene mio nipote sia stato informato dal padre che lui e la mamma non stanno più insieme e che la colpa non è la sua, non hai affrontato il discorso ne con il padre ne con noi nonni. Come nonni cerchiamo io e mio moglie di essere il più sereni possibile, ma non capiamo come a distanza di mesi mio nipote non abbia mai sfiorato l'argomento. E noi non sappiamo cosa fare. Attendo un vostro commento alla nostra situazione. Grazie, Roberto

  31. Ciao Anonimo, grazie per aver condiviso con noi la tua storia. Per la delicatezza dell'argomento, preferiamo rispondere via mail: se ci contatti al nostro indirizzo cornalesarpato.gruppoparola@gmail.com saremo ben lieti di continuare la discussione.Cordialità.

  32. Ciao Roberto, per poter spendere qualche parola in più alla tua situazione, ti lasciamo il nostro indirizzo cornalesarpato.gruppoparola@gmail.com , così avremo modo di poter approfondire maggiormente l'argomento. Che ne dici?Cordialità.

  33. Ciao a tutti..sono una mamma d 28anni e ho un bimbo di 7anni.sono separata da 3 anni e mezzo e sto vivendo una situazione davvero opprimente.premetto che sn andata via di casa con mio figlio per violenze domestiche e il mio exdovrá affrontare un processo per stolking e omissione d mantenimento.io non ho mai allontanato il figlio dal padre parlandogliene male o non facendoglielo vedere.mi sn sempre comportata bene,cs che nn è stata fatta nei miei confronti..da un anno ho un compagno che ha un bellissimo rapporto con il bimbo.addirittura lo chiama papá,ma questo nn gliel'ha mai chiesto nessuno,anzi gli ho spiegato che sn 2 cs diverse…eppure il bimbo(che viene usato dal padre x sapere le mie cs o insultarmi) ha visto nel mio compagno quello che non vedeva nel padre..sn preoccupata..preoccupata di non riuscire a gestire questi rapporti,di non saper comporre una nuova famiglia,visto che il padre continua a minare tutto quello che facciamo.ha un ascendente molto negativo sul bimbo..e io sto male..

  34. Cara Anonima, grazie per aver condiviso con noi la tua storia, che si rivela davvero molto complessa. _Ti va di scriverci alla nostra mail cornalesarpato.gruppoparola@gmail.com, così possiamo parlarne meglio?Un cordiale saluto,Dott.ssa Annabell SarpatoDott.ssa Alessandra Cornale

  35. Buongiorno. Ho 49 anni ed ho convissuto con il mio compagno per circa 15 anni. Abbiamo un figlio di 13 anni e mezzo. Dal 2006 abbiamo iniziato ad avere problemi di coppia, che ci hanno portato ad una sorta di separazione in casa. All'inizio di ottobre dello scorso anno lui mi ha detto che pensava di andare via di casa, che non sapeva più cosa volesse dalla vita, ecc. ecc. Ha detto che avrebbe preso una casa in affitto, che saremmo andati dall'avvocato per una scrittura privata da depositare in tribunale, che la sua dipartita non dipendeva da un'altra donna ma solo dalla necessità di ritrovare se stesso. Ha deciso di parlare con tutta la sua famiglia e voleva parlarne anche con il figlio, nonostante sia io che gli psicologi che ci seguivano individualmente da anni, fossimo contrari a dirlo a lui prima della effettiva separazione fisica. Poi nostro figlio ha avuto una bruttissima crisi di panico, così abbiamo deciso di aspettare fin dopo le feste di Natale per mettere in pratica la separazione. Sono stati mesi di incubo, alla fine abbiamo parlato con nostro figlio che apparentemente non ha risentito della notizia, ma al contrario sembrava averla vissuta come una "soluzione al problema" (sono parole sue). In effetti ancora non ha firmato l'accordo, non ha preso la casa in affitto, è andato immediatamente a vivere con la nuova compagna e le sue due figlie di 13 e 21 anni rispettivamente. Quando prende il figlio lo porta in giro per varie case (della sorella, del cognato, ecc.) a dormire, ma spesso lo lascia direttamente alla sorella con la scusa che così sta con i cugini. Fremendo per chiarire le cose, ha detto che voleva spiegare la situazione reale al figlio, io ero contraria ma lui l'ha comunque fatto un paio di settimane fa e la scorsa settimana ha organizzato una cena con lei e le figlie per farli conoscere, con l'intento di inserirlo nella sua nuova realtà familiare, quindi da questo we dormirà a casa loro. Nel frattempo mio figlio non parla assolutamente di niente di tutto questo, continua ad essere preso da attacchi di ansia e a scuola il suo comportamento è peggiorato e il profitto sceso in modo pazzesco. Apparentemente sembra tranquillo ed è questo che fa sentire il mio ex compagno sereno in quello che sta facendo.Vorrei tanto un consiglio, considerando che sono totalmente sola e che la sua famiglia lo appoggia e lo difende, evitando accuratamente ogni occasione per parlare con me.Grazie.ALessanra

  36. io ho gia scritto la volta scorsa , questo pomeriggio ritorno a scrivere per sfogarmi un po' stamattina dopo l'ennesima litigata a causa del figlio del mio compagno , ormai lui e' un ragazzo adulto di 22 anni ma lui lo considera come un bimbo e come tale lo tratta e sempre fra noi avvolte diventa fastidiosa la sua presenza costante fra di noi quasi come se lo facesse apposta infatti stavo dicendo stamattina dopo l'ennesina litigata il mio compagno mi ha detto chiaramente che a lui sta bene cosi e che se la cosa non mi va bene posso pure andare via e che per lui la cosa primaria che conta e il figlio , mi sono sentita umliata non so veramente che fare , stiamo assieme ormai da anni e non abbiamo un figlio nostro perke suo figlio non e daccordo e un bambinone che non crescera mai appoggiato al mio compagno per tutto anke economicamente non non navighiamo nell'oro e lui fa' sempre richieste lavora , guadagna ma chiede sempre tutto al padre e lui pur di lasciarlo contento preferisce litigare con me , secondo voi sono io sbagliata? grazie

  37. Carissimi, vi ricordiamo che per poter parlare delle singole esperienze personali è opportuno scrivere alla nostra mail privata cornalesarpato.gruppoparola@gmail.comVi aspettiamo,AnnabellAlessandra

  38. Carissimi, vi ricordiamo che per poter parlare delle singole esperienze personali è opportuno scrivere alla nostra mail privata cornalesarpato.gruppoparola@gmail.comVi aspettiamo,AnnabellAlessandra

  39. Salve,
    sono un padre single sui 40, con figlia fulltime di 7, la quale non ricorda, ahimè, come sia fatta la propria madre (andata a vivere da anni all’estero e con la quale non ho da allora alcun contatto). Dopo diversi anni di solitudine, da quest’estate ho una relazione bellissima, intensa e sincera con una 25enne molto matura per la sua età. Ci siamo conosciuti in presenza di mia figlia, ed è subito nata una simpatia reciproca tra di loro. Per diversi mesi tutto è andato a meraviglia, se non di più, fin quando di recente la mia compagna mi confessa che pur essendo stata inizialmente sicura e convinta, col tempo la presenza di mia figlia gli sta creando un malessere interno, il quale, se non andrà risolto, potrebbe mettere a rischio il nostro rapporto. Dice di essersi resa conto di non essere pronta ad avere una figlia acquisita, che per quanto la ami, non potrà mai sentirla “sua”. Io gli ho ribadito, che purtroppo mia figlia -che amo- è nata da una relazione già a suo tempo finita, e che non deve essere gelosa della madre (che non vedo e non sento da 5 anni). Che se un giorno dovessimo avere dei figli insieme, per me sarebbe come -se non di più- la prima figlia in quanto arriverebbe da una rapporto sano e meraviglioso. Che mia figlia stravede per lei (mia figlia vorrebbe che la mia compagna venisse a vivere da noi!). Fino a poco tempo fa anche la mia compagna non desiderava altro. In pratica, ci ritroviamo a vivere questo momento di “stallo”, dove, in sofferenza, lei si sente in colpa -e di non essere all’altezza- di poter superare questo blocco, nonostante tra di noi vi sia un amore immenso. Come posso fare ad aiutarla ed a salvaguardare lo splendido rapporto che si era creato tra noi tre?

    1. Buongiorno, consigliamo di scrivere alla nostra mail privata che può trovare nel sito. Grazie,

      Dott.ssa Annabell Sarpato
      Dott.ssa Alessandra Cornale

  40. Ciao a tutti, mi chiamo Luigi e ho 26 anni.
    Da 2 mesi, ho ripreso ad avere contatti con una ragazza con la quale ho avuto una storia negli anni passati. Lei ha 30 anni, un bellissimo bambino di 2 anni ed è uscita da circa 7 mesi da una storia d’amore “fallimentare” con un compagno (a detta di lei) assente e privo di sentimenti.
    Il nostro è stato un vero ritorno di fiamma o meglio la consapevolezza di voler vivere ciò che il passato ci aveva negato.
    Io sto ultimando il mio percorso di studio, mentre lei, laureata e disoccupata, vive in un appartamento separato a quello della madre.
    Abbiamo scelto di frequentarci e conoscerci meglio ma al contempo di essere molto cauti e con i piedi a terra in quanto le condizioni reali di precarietà economica, non ci consentono di poter progettare nulla di concreto nel breve termine.
    Per il bene del bambino, cerchiamo di vederci quasi sempre mentre lui dorme ma non mancano le occasioni di trascorrere qualche ora tutti insieme. In presenza del bambino evitiamo baci, abbracci o carezze ma ci limitiamo a giocare e scherzare tutti insieme. Non nego che spesso ho avuto il timore che il bambino potesse avere dei rifiuti nei miei confronti ma la verità è che spesso è lui a voler giocare con me e i suoi occhi e i suoi sorrisi mi trasmettono tanta tenerezza.
    Il problema è che il nostro comportamento o forse la nostra storia non viene accettata da alcune persone, in particolare dalla madre di lei, in quanto sostiene che sia sbagliata la relazione tra me e sua figlia, che sia sbagliato vedersi a casa sua anche quando il bambino dorme oppure in sua presenza poiché potrebbe crescere con dei traumi e complessi che comprometterebbero la sua evoluzione emotiva. In tutto ciò, la figlia viene ancora trattata come un’adolescente e irresponsabile nei confronti del figlio.
    Voi cosa mi consigliate? Come dovrei comportarmi? Il figlio potrebbe realmente avere dei problemi nella sua crescita?

    1. Buongiorno, consigliamo di scrivere alla nostra mail privata che può trovare nel sito. Grazie,

      Dott.ssa Annabell Sarpato
      Dott.ssa Alessandra Cornale

  41. Salve, è da 14 anni quasi 15 che i miei sono separati, ora io ho 21 anni. La mamma in questi 15 anni, ha convissuto con il compagno con cui ha fatto alcuni figli. Quando c’è da fare la spesa, lui si mi dice di prendermi ciò che mi manca, però me lo rinfaccia a volte, e pensa che quelle poche cose che mi prendo (Visto che ho anche problemi alimentari) dovrebbero bastarmi per una settimana e s’inventa che spende 15 euro al dì solo per me , quando invece non è ASSOLUTAMENTE vero! Dice che lui non può mantenere anche me sempre e che un padre ce l’ho (mio padre da già il mantenimento a tre figli me compresa a mia madre, e quando le arrivano infatti fa la spesa, ma con quello che costa la roba adesso non bastano e oltretutto fa la spesa per tutti non solo noi tre quindi lui è compreso, c’è se guardo bene c’è più roba per loro che per me..ma vabbè) , quindi, ha ragione lui, che pur vivendo io con lui e mamma deve darmi i soldi papà oltre a quelli che già da alla mamma una volta al mese , oppure no?! Sono stanca che rinfaccia tutti da 15 anni… GRAZIE ❤

    1. Buongiorno, consigliamo di scrivere alla nostra mail privata che può trovare nel sito. Grazie,

      Dott.ssa Annabell Sarpato
      Dott.ssa Alessandra Cornale

  42. Buongiorno,
    sono una ragazza di 24 anni e sto da circa 6 mesi con un ragazzo che ha già una figlia di quasi 6 anni.
    La sua ex compagna (con cui si è separato da quasi due anni) si è rifatta una vita, è sposata e sta aspettando il terzo bambino.
    Lui vuole farmi conoscere la bimba un po’ per “comodità” del vederci noi, un po’ perchè è da un po’ che ci pensa e vuole condividere la felicità con la sua bambina, e io ne sono molto felice, solo che vorrei capire come rapportarmi con lei all’inizio, cosa fare/dire la prima volta che la vedrò e quant’altro.
    Inizialmente siamo entrambi d’accordo sul presentarmi come un’amica, anche perchè lui non le ha mai fatto conoscere nessun’altra e la bimba l’ha visto solo e sempre con la madre.
    Attendo il vostro aiuto, per quanto possibile.
    Grazie

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