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31 gennaio a Castelletto Ticino: “Quando mamma e papà si separano: come parlare di separazione ai figli”

volantino giorgioCari Amici,

eccoci per invitarvi ad un appuntamento molto importante. Venerdì 31 gennaio l’associazione Il Sorriso, alle ore 21.00 presso l’ex Cinema Impero, sito in via Roma, a Castelletto Ticino (No) ha organizzato una serata intitolata “Quando mamma e papà si separano: come parlare di separazione ai figli“, dove tratteremo l’attuale tema della separazione coniugale, affrontandolo da un punto di vista spesso trascurato: quello dei bambini.

L’incontro, aperto a professionisti, genitori e a tutti coloro le persone interessate, mira a sensibilizzare e a diffondere una cultura atta a promuovere il benessere dei bambini durante questa complessa transizione familiare.

L’ingresso è libero e ai docenti verrà rilasciato un attestato di partecipazione.

Cosa aspettate, sarete dei nostri? 🙂

Dott.ssa Annabell Sarpato

Dott.ssa Alessandra Cornale

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Liti di coppia? Le regole d’oro per superarle

La vita a due non può essere sempre rose e fiori. Una coppia sana non è una coppia che non discute mai, ma una coppia che sa mettersi in gioco.

Una coppia sana non è dunque una coppia che non discute mai, che non entra mai in contrasto, ma è una coppia che quando c’è qualcosa che non va sa mettere in gioco i propri sentimenti anche negativi al solo e unico scopo di risolvere il problema.

         Ecco le 6 regole d’oro per gestire al meglio le liti di coppia.

1 Il litigio deve risolvere il problema. Non essere fine a se stesso

2 Sii aperto ai compromessi. Danno solidità alla coppia

3 Urla e isterismi squalificano qualunque motivazione. Anche quelle giuste

4 Non fare monologhi. Parla e ascolta

5 Non ferirlo/a nel profondo, non dire parolacce

6 Non cercare di stravincere

Per leggere l’articolo completo e i consigli pratici clicca qui.

Ti sei lasciato? Ecco come gestire il profilo sui social network

I social network fanno sempre più parte della nostra vita: testimoniano emozioni, speranze, gioie e dolori. E spesso testimoniano anche le nostre storie d’amore: ma cosa si fa quando un amore finisce?

Tra gli amanti dei sociale network possiamo ritrovare i comportamenti più svariati: c’è, ad esempio, chi conserva foto e ricordi e chi, invece, si disfa di ogni minima prova della relazione sul proprio profilo. Una ricerca condotta da un team di psicologi della University of California ha approfondito l’argomento, fornendo alcuni consigli pratici per “depurare” i social network dai ricordi senza soffrire:

  • cambiare lo status di relazione in single

  • cercare di non aver alcuna interazione con l’ex, anche se si è deciso di non rimuoverlo dalle amicizie

  • fare una sorta di “Vaso di Pandora” virtuale, in cui inserire foto e ricordi dell’ex partner, da relegare in un angolo del computer o da consegnare ad un amico fidato

Per leggere l’articolo completo cliccare qui.

Stai attraversando un momento di complessità familiare e desideri parlarne con un esperto? Vieni a trovarci alla pagina www.gruppodiparola.altervista.org




Quando la coppia scoppia: che aiuto può dare lo psicologo?

Ci sono situazioni in cui le relazioni di coppia che viviamo ci fanno stare male: soprattutto in questo momento storico in cui l’investimento emotivo sulla relazione è alle stelle e la mobilità affettiva è così rapida. Si tende a cambiare partner più spesso di quanto si vorrebbe, e ogni tanto si ha anche l’impressione che certi problemi “ritornino”.

Le difficoltà della coppia, arrivano inaspettatamente durante periodi felici in cui i partner incontrano cambiamenti naturali del ciclo di vita, per esempio quando la coppia si sposa, durante la nascita dei figli, nel prendere le distanze dalle famiglie d’origine, il pensionamento, quando i figli oramai grandi lasciano “il nido” ….o in momenti in cui la coppia è già stressata da gravi preoccupazioni come la disoccupazione, la malattia o un lutto. Altre volte si chiede una consulenza di coppia durante un momento di crisi, ad esempio un tradimento o un conflitto che attraversa la relazione o addirittura alla fine di un legame.

Infatti anche la fine di una relazione di coppia è un momento emotivamente pesante che può sancire la fine di una storia raccontata a due voci ma anche l’inizio di un percorso psicologico individuale, quando dolore, rabbia, senso di solitudine prendono il sopravvento andando oltre a quelle che sono le dinamiche che si giocano nella coppia. Altre volte ancora i partner cercano informazioniper capire come comunicare meglio con il proprio compagno, come prevenire le liti o migliorare la sessualità.

Spesso però, anche quando si sente di stare male, non è detto che si chiami uno psicologo: lo sanno tutti coloro che, pur avendo raccolto un bigliettino da visita di uno specialista, non se la sentono di fare una telefonata per avere un primo appuntamento.. e cosa dico? e da chi vado? e con chi vado? e quanto mi costa?



Sia che stiate vivendo un tradimento, una separazione o una crisi che apparentemente non ha ragioni, non è detto che dobbiate affrontare tutto da soli. Quando la coppia sente di non riuscire a far fronte alle fatiche, può rivolgersi ad uno psicologo. Da soli, oppure insieme.

Questo post è a cura di Lara Franzoni, psicologa specializzata nelle consulenze alla coppia che riceve in provincia di Varese e di Milano.

Interessante incontro gratuito "Fragilità e tenuta delle relazioni di coppia oggi: famiglia e società alla prova"

Trento, 21 febbraio 2013

Presentazione
Il CISF (Centro Internazionale Studi Famiglia) in collaborazione con il Centro Studi Erickson organizza la giornata Fragilità e tenuta delle relazioni di coppia oggi: famiglia e società alla prova che intende offrire una riflessione complessiva ed alcune indicazioni operative sulle modalità di presa in carico e sulle risposte che il sistema integrato dei servizi socio-assistenziali e socio-sanitari offre alle famiglie, e soprattutto alla coppia.

La puntuale ricognizione effettuata dal Rapporto Cisf 2011 sulla famiglia in Italia “LA RELAZIONE DI COPPIA OGGI. UNA SFIDA PER LA FAMIGLIA” evidenzia infatti che la “relazione di coppia”in quanto tale, pur sorgiva del progetto familiare e fondativa della sua stabilità e tenuta nel tempo, è raramente al centro di attenzioni specifiche; sono più presenti modelli “tradizionali”di presa in carico, a base individuale (la donna, i bisogni del singolo), oppure centrati soprattutto sulla tutela dei minori, nodo certamente fondamentale, ma che spesso “sposta i riflettori” dalla relazione di coppia in quanto tale, trasformandola in responsabilità genitoriale tout court (e perdendone quindi la specificità e complessità di legame).
L’attenzione alla relazione di coppia è essenziale per tutti i servizi socio-assistenziali e socio-sanitari che si trovino di fronte un bisogno di natura familiare, ma trova ovviamente un punto di analisi e di confronto privilegiato nella decennale esperienza dei servizi consultoriali, tra l’altro sviluppatisi nel nostro Paese con una originale e preziosa esperienza contemporanea di unità di offerta a gestione pubblica e di unità di offerta a gestione.

Per conoscere il programma completo della giornata e iscriversi clicca qui

 


Informazioni
Sede: Centro Studi Erickson, Via del Pioppeto 24, fraz. Gardolo 38121 TRENTO
La partecipazione alla giornata è gratuita previa iscrizione.
Orario: 9.30-16.30


Centro Studi Erickson
Via del Pioppeto 24
Fraz. Gardolo – 38121 Trento
Tel. 0461 950747 – Fax 0461 956733
E-mail:
formazione@erickson.it

Consigli per affrontare un tradimento: cosa faccio?

Il tradimento provoca spesso reazioni molto intense: emozioni di sorpresa, paura, dolore, delusione, disorientamento, rabbia e conflitto interiore sul da farsi. Tuttavia il giusto atteggiamento mentale può aiutarci ad affrontare questo avvenimento nel modo migliore e a non incappare in alcuni errori che potrebbero complicare le cose.




 

Cosa fare dopo un tradimento?

– Accogli il dolore: vivi senza fretta le tue reazioni di rabbia e di sconforto. Non fingere un’indifferenza che non provi o una forza che in questo momento non senti, non ostinarti a tornare alla normalità al più presto.

– Non decidere subito: Non fare scelte immediate sul futuro del rapporto. Dai tempo a te stesso e all’altro per capire. Può essere indicato un temporaneo distacco per non surriscaldare gli animi ancora di più.

– Aumenta le frequentazioni “esterne”: frequenta amicizie solo tue, non condivise con il partner. Ciò aiuterà la mente a non chiudersi in pensieri sul tradimento e ti aiuterà a rinnovare la percezione di te.

– Reinventati: concediti qualche piccola pazzia, un viaggio da solo o con un amico/a, rinnova il guardaroba, regalati qualcosa che desideravi da tempo. È un modo semplice e concreto per far fronte al tradimento.

Gli errori da non fare mai dopo un tradimento

– Cercare di riconquistare il partner annullandosi e umiliandosi.
– Estendere la delusione a tutti i rapporti, diventando cinici.
– Mettersi in competizione e confronto con l’amante del partner.
– Continuare il rapporto in un clima di sospetto.

http://www.riza.it/psicologia/coppia-e-amore/2020/come-affrontare-il-tradimento.html

Battaglia tra i sessi: si dice no al matrimonio

La battaglia fra i due sessi in America è viva come non mai. L’argomento di contesa fra uomini e donne non è più la carriera, visto che ormai le donne hanno ampiamente dimostrato di poter essere brave quanto gli uomini, o il salario, considerato che ci sono donne che guadagnano cifre da capogiro, ma il concetto di coppia “blindata”, ovvero il matrimonio.

 
Secondo un sondaggio del Pew Researc Center la percentuale di donne fra i 18 e i 34 anni che si vogliono sposare a ogni costo e ritengono il matrimonio la cosa più importante della loro vita è aumentato, dal 1997 a oggi, dal 28 al 37%. Per gli uomini è esattamente il contrario visto che per il sesso forte l’ambizione a mettere su famiglia è calata, negli stessi anni, dal 35 al 29%.

Perchè gli uomini non si vogliono più sposare mentre le donne moderne ambiscono al matrimonio? Le donne in questi ultimi anni sono cambiate, sono più sicure di se stesse e giudicano l’uomo, col quale ormai in ufficio trattano alla pari, se non addirittura gli danno ordini, come un compagno di cordata e non più come una colonna a cui appoggiarsi e da cui farsi proteggere.
 
Di chi è la colpa? Di entrambi i sessi. Certe donne hanno sconvolto gli uomini montando in cattedra molto più del necessario e parecchi uomini hanno scelto di reagire dicendo semplicemente basta. La realtà è che gli uomini vogliono amare le donne, non competere con loro. Hanno il senso di protezione nel DNA ma sono troppo spaventati dall’eventuale compagna di vita in carriera, capace di fare il bello e cattivo tempo non solo in consiglio di amministrazione ma anche in famiglia. Le donne, dal canto loro, si sentono arrivate, finanziariamente autosufficienti e in grado di badare al fabbisogno della famiglia, ma tradizionalmente bisognose della presenza di un marito cui però non vogliono concedere il rango di capo famiglia.
 
 
 
 
 
 

 

 

 

Articolo piccante e provocatorio, e voi cosa ne pensate? E’ questa la realtà?
 

Quali sono gli indizi per capire quando c’è affinità di coppia?

Spesso, ci si chiede se ci siano degli elementi di carattere psicologico che influenzano la scelta di un partner al momento della nascita di una relazione di coppia o se ci siano delle affinità che fungono da collante per il mantenimento e la stabilità di un legame sentimentale. Quali potrebbero essere i fattori che intervengono nella scelta e nella qualità di un legame di coppia?

La relazione di coppia è considerata uno dei più potenti indicatori del benessere personale e familiare. Recentemente, sono stati condotti studi per spiegare come stili di attaccamento diversi possano essere implicati con il benessere o l’insoddisfazione nella vita di coppia e nelle dinamiche della relazione.
Le componenti fondamentali che caratterizzano l’amore come legame di attaccamento sono: mantenimento del contatto, rifugio sicuro ossia il bisogno di sentirsi rassicurati e confortati dal partner, ansia da separazione quando il partner è assente e base sicura ossia il partner è percepito come disponibile in caso di necessità.
 
Per leggere l’articolo completo scritto dalla Dott.ssa Alessandra Cornale cliccate qui:
 

10 regole per stare bene nella coppia

Sternberg descrive tre dimensioni dell’amore di coppia: quella dell’attrazione fisica, della passione (quando si dice “ti desidero”), quella dell’intimità, qui ci sono i sentimenti, l’innamoramento, l’intimità costruita col tempo (cioè il “ti amo”) e quella dei fattori cognitivi (cioè del “ti scelgo”).

Non c’è niente come l’attrazione fisica che generi infatuazione, amori fatui, che duranopoco.
L’attrazione fisica soggiace alla legge dell’assuefazione, dopo un po’ c’è bisogno di cambiare, anche se è già una buona base essere attratti da una persona.

Molta più durata dà la dimensione affettiva, i sentimenti, l’innamoramento. Ma quello che dà stabilità alla coppia è la scelta volontaria, basata su fattori come le affinità elettive, i valori, la storia condivisa (qui ci stanno anche i valori etici, i valori morali e religiosi).

Dieci regole (o consigli) per stare bene insieme

  1. Non pretendete di dividere tutto con il partner. “Separarsi” ogni tanto fa bene: ricorda che oltre all’amore c’è il resto del mondo.
  2. Fate sì che i vostri corpi diventino “amici”: coltivate il piacere di dormire abbracciati, di toccarvi, di fare la doccia insieme…
  3. Trovate un collega con il quale confidarvi e sfogare le eventuali insoddisfazioni professionali: il partner non può assorbire sempre il vostro malcontento. Col tempo potrebbe diventare insofferente.
  4. Festeggiate i vostri anniversari. I rituali creano uno stacco dalla routine quotidiana e sono il pretesto per “fare il punto” della situazione affettiva.
  5. Non cercate di cambiare il partner. Si può chiedergli di modificare un atteggiamento che vi dà fastidio, ma se non vi accontenta forse è perché non può cambiare.
  6. Non rinunciate a sperimentare. Anche se sul piano sessuale tutto funziona a meraviglia, cercate di scoprire le corde più nascoste del vostro erotismo e del suo.
  7. Non esagerate in tattiche, strategie, bugie. Il mondo di Beautiful è solo in tv: nella quotidianità, sincerità e comunicazione diretta sono una grande atout per la durata.
  8. Giocate con il partner. Soprattutto non vergognatevi di mostrare il vostro lato più infantile e spontaneo: questo dà la misura di quanto potete affidarvi l’una all’altro.
  9. Non rovesciate sulla coppia i vostri problemi psicologici. E resistete alla tentazione di usare il partner come uno psicoterapeuta: lui non può aiutarvi realmente (è troppo coinvolto con voi) e prima o poi vi vedrebbe come un paziente da curare, non una persona da amare.
  10. Ricordate di dire spesso vostro compagno quello provate per lui. Lo sa già? Non importa: sentirselo ripetere è diverso.

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Come va la tua vita di coppia? 3 segnali da tenere in considerazione

L’amore, è vero, rende ciechi: a volte, però, ci rendiamo conto che qualcosa non va e, la maggior parte delle volte, cerchiamo di soprassedere e far finta di nulla. Di seguito tre fattori da tenere in considerazione, tre campanelli di allarme che ci possono indicare che piega sta prendendo la nostra storia d’amore.
1. Litigare troppo
Si dice che “l’amore non è bello, se non è litigarello”. Questo è vero, ma fino a un certo punto: confrontarsi e discutere è sempre motivo di crescita, ma quando questo si trasforma in un muro invalicabile può portare a una lacerazione della coppia. Occorre avere un’apertura mentale per venirsi incontro e trovare dei compromessi. Da entrambe le parti.
 2. Troppo o troppo poco
I comportamenti estremi, si sa, sono sempre poco costruttivi: occorre stare attenti quando il partner si mostra spesso irraggiungibile o, al contrario, pretende di essere al corrente di ogni vostro minimo spostamento. E’ opportuno trovare il proprio equilibriodi coppia: è importante costruire insieme un’identità di coppia, e ciò è possibile solo se ognuno continua  a coltivare i propri spazi e i propri interessi.
3. Tasto dolente: la questione ex
Ognuno di noi ha nel proprio passato un ex marito o una ex moglie, un ex compagno o una ex fidanzata. Anche se, soprattutto all’inizio della coppia, è normale raccontare del proprio passato per conoscersi meglio, col tempo diventa inopportuno fare continui confronti con le storie precedenti. Questo, però, oltre a far nascere gelosie e rivalità, porta l’altro a non sentirsi all’altezza della relazione, con conseguenti esiti disastrosi.

Dott. ssa Annabell Sarpato
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