Archivi della categoria: DSA

Nasce a Roma il nuovo Polo per studenti con Dsa

ImmagineNasce a Roma il nuovo polo multimediale con aula 3.0 per bambini e ragazzi di età compresa tra gli 8 e i 17 anni con disturbi specifici di apprendimenti, e non solo.

L’idea, promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Scuola, Infanzia, Giovani e Pari Opportunità, dall’associazione Italian Women in the World e da Zetema Progetto Cultura, nasce dall’idea di una mamma con due figli dislessici.

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Piano Didattico Personalizzato: cosa è e come funziona

images (60)Cosa è il PDP? Come funziona? Ecco alcune delle domande a cui mira rispondere questo breve articolo scritto dalla Dott.ssa Annabell Sarpato, dove si offre una panoramica sul Piano Didattico Personalizzato, documento sancito per legge per tutti gli studenti con Disturbi Specifici dell’Aprrendimento.

Esso è un elemento realtivamente recente nel panorama scolastico italiano e, spesso, si rischia ancora di incontrare difficoltà, nella stesura del PDP stesso o nel rispetto delle indicazioni segnate.

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Nuova sorpresa e nuovi progetti: a breve su un nuovo territorio

images (55)Carissimi lettori,

stiamo arrivando con una nuova sorpresa. Con Dicembre lo staff di “Separazione e divorzio: dalla parte dei bambini” sarà felice di condividere con voi un progetto a cui stiamo lavorando da tempo. Ci stiamo muovendo su un territorio nuovo, proponendo diverse attività, sempre legate al tema dell’infanzia, dell’adolescenza e della genitorialità, in collaborazione con una splendida Associazione e ai suoi collaboratori.

Continuate a seguirci e presto vi sveleremo di cosa si tratta 🙂

Dott.ssa Annabell Sarpato

Dott.ssa Alessandra Cornale

I suoni nel periodo fetale possono prevenire i disturbi del linguaggio

download (18)Lo mostrano alcune ricerche: ascoltare suoni all’interno della pancia della mamma sembra aiuti a prevenire i disturbi del linguaggio. L’equipe di Eino Partanen dell’Istituto di Scienze Comportamentali dell’università di Helsinki hanno scoperto che, a partire dalla ventisettesima settimana di gestazione il bambino inizia a sentire i suoni, con conseguente riorganizzazione della corteccia uditiva fetale e la maturazione del sistema nervoso in via di sviluppo.

I risultati delle ricerche, dunque, dimostrano che il cervello fetale è in grado di apprendere attraverso l’udito.

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Convegno I disturbi degli apprendimenti scolastici. Normativa, didattica e diagnosi

Il Convegno organizzato dallo Studio Verbavoglio di Livorno, realizzato con lo Snals-Confsal di Livorno e Pisa, d’intesa con Confsalform, costituisce evento di formazione per effetto del comma 6, art. 4 della Dir. Min. 90/03, dando perciò “diritto all’esonero dal servizio del personale della scuola che vi partecipi, nei limiti della normativa vigente.

8.00-8.30 Registrazione partecipanti ed introduzione lavori
 

8.45 Presentazione e saluti delle Autorità
Elisa Amato, Dirigente USP di Livorno
• Giorgio Kutufà, Presidente della Provincia di Livorno

Carla Roncaglia, Assessore allo Sviluppo della Persona, Comune di Livorno
• Sandra Vannoni, Presidente dell’Ordine degli Psicologi della Toscana
• Laura Bertolo, Vicepresidente nazionale Airipa, Coordinatore Regionale Airipa Sez. Toscana-Liguria
• Michela Soldi, Rappresentante territoriale per la sezione AID di Livorno
• Paolo Biasci, Segretario regionale FIMP
• Gianfranca Errica, Presidente FLI Toscana

9.40-10.20 Giacomo Stella, I DSA tra neuroscienze e scuola

10.20- 10.50 Luca Grandi, “Non tutti hanno la fortuna di avere in classe un alunno dislessico”

10.50-11.10 Renata Salvadorini, Abilità linguistiche e apprendimento

11.30-11.50 Daniela Brizzolara, La dislessia nei bambini con DSL: comorbidità o stesso disturbo che cambia nel tempo?

11.50-12.20 Raffaele Ciambrone, I BES nella Scuola italiana

12.20-12.50 Franco Botticelli, Testimonianza e normativa nazionale

14.30-14.50 Lauro Mengheri, Cosa pensano gli insegnanti della Legge 170/2010 e
del Decreto attuativo sui DSA:una ricerca

14.50-15.20 Laura Bertolo, Differenze tra DSA e ADHD

15.20-15.50 Christina Bachmann, Le abilità matematiche alla scuola secondaria: difficoltà o disturbo?

15.50-16.10 Lamberto Giannini, Il linguaggio teatrale come narrazione di sé

16.30-16.50 Susanna Giannetti, Elementi di base per una didattica inclusiva

16.50-17.10 Tania Fiorini, L’intervento dello psicologo alla luce dell’entrata in vigore della legge 170/10

17.10-17.30 Elisa Giuliano, Il Trattamento
Multimodale nel Disturbo della Lettura

17.30-17.45 Clara Chirici, Funzioni e compiti del CTS/DSA di Livorno

17.45-18.15 Dibattito

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Destinatari

Il Convegno è rivolto a insegnanti delle scuole di ogni ordine e grado, psicologi, logopedisti, neuropsichiatri, pediatri, pedagogisti, educatori, genitori e chiunque sia interessato al tema dei disturbi specifici di apprendimento.
Sono previsti Crediti ECM per le professioni di: Psicologo, Logopedista, Pediatra, Neuropsichiatra infantile, Terapista della Neuro e Psicomotricità

Modalità di iscrizione

Il termine ultimo per iscriversi è il 2 Maggio 2013.

Per iscriversi:
http://www.giuntios.it/it/eventi/eventi-in-programma/2013/05/04/disturbi-degli-apprendimenti-scolastici
 

"Il piano didattico personalizzato. Uno strumento prezioso per i DSA": una serata per capirne di più

Cari lettori,

vogliamo presentarvi un interessante appuntamento organizzato dall’Associazione “Il Sorriso” con il patrocinio del comune di Dormelletto dal titolo “Il piano didattico personalizzato. Uno strumento prezioso per i DSA“. La relatrice sarà la Dott.ssa Tiziana Calogero, pedagogista clinico.

La serata avrà luogo venerdì 18 alle ore 21.00 presso la Sala Polivalente sita in via San Rocco, sopra la scuola primaria, a Dormelletto (No). L’ingresso è libero.

Di seguito la locandina dell’evento.

Guida alla Dislessia per genitori: gli strumenti per affrontarla con serenità e consapevolezza

LAssociazione Italiana Dislessia ha pubblicato nel mese di maggio 2012 la terza edizione della Guida alla Dislessia per genitori. Essa è il prodotto di un anno di lavoro in cui sono state riviste le riflessioni sui Disturbi Specifici dell’Apprendimento, alla luce dei dieci anni di impegno dell’Associazione e della Legge 170/2010.

La guida si presenta come uno strumento completo, ma dal taglio semplice e chiaro per tutti i genitori interessati. Essa è come una valigia: contiene tutti gli strumenti per affrontare con serenità e consapevolezza tale disturbo da parte delle famiglie. In particolare, verranno trattati i seguenti temi:
  1. Cos’è la Dislessia?
  2. La valutazione diagnostica
  3. Dopo la diagnosi
  4. La scuola
  5. Esami di Stato, Patenti di guida
  6. L’Università
  7. Apprendimento e autonomia
  8. Terapie alternative
  9. L’Associazione Italiana Dislessia

Grazie alla Fondazione Johnson & Johnson, essa verrà distribuita gratuitamente in ben 50.000 copie destinate ai genitori di bambini e ragazzi dislessici.

Per scaricare il pdf cliccate qui.
Per maggiori informazioni vi consigliamo di visitare il sito ufficiale.

Disprassia: che cos’è e come affrontarla?

Che cos’è la disprassia?
La Disprassia è l’incapacità di compiere movimenti volontari, coordinati sequenzialmente tra loro, in funzione di uno scopo.
Vengono a mancare le istruzioni relative a come poter costruire operazioni motorie.
I bambini disprassici imparano una cosa ma fanno fatica a generalizzare, associare, trovando strategie.
La prevalenza del disturbo è stimata intorno al della popolazione infantile tra i 5 e gli 11 anni.

Quali sono i sintomi?
La Disprassia è un problema dell’organizzazione del movimento che può anche influenzare il modo di apprendere di un bambino a scuola.
È più comune nei ragazzi piuttosto che nelle ragazze e può comportare goffaggine, problemi nell’organizzare il lavoro e nel seguire delle istruzioni. L’aspetto caratterizzante della disprassia è la non corretta esecuzione di una sequenza motoria che risulta alterata nei requisiti spaziali e temporali e spesso associata a movimenti non richiesti (paraprassie) con la conseguenza che l’attività motoria anche se eseguita con rapidità ed in modo apparentemente abile, può essere del tutto inefficace e scorretta nonostante siano integre le funzioni volitive, la forza muscolare, la coordinazione e la disposizione a collaborare. La disprassia può essere associata spesso a problemi di linguaggio, di percezione e di elaborazione del pensiero. Il bambino disprassico utilizza le funzioni che ha acquisito in modo stereotipato, con strategie povere e ridotte alternative.
Nel bambino disprassico si riscontra una ridotta capacità di rappresentazione dell’oggetto su cui agire, dell’intera azione e delle sequenze che la compongono. Difficoltà di pianificazione, ad avviare i programmi, a prevedere il risultato, a controllare le sequenze e l’intera attività, a verificare e eventualmente correggere il piano d’azione.

Disprassia e vita quotidiana
Alcuni punti deboli sono:
• difficoltà di memorizzazione,
• difficoltà a formare dei concetti,
• difficoltà di organizzazione,
• grande tendenza a stancarsi,
• difficoltà di integrazione nella vita sociale.

Piccoli consigli ai genitori:
Il bambino disprattico è spesso seguito da professionisti specializzati in psicomotricità, in ergoterapia, in logopedia e in strategie di apprendimento; è importante che genitori e riabilitatori operino insieme per aiutare al meglio possibile il bambino.
Fate tuttavia attenzione a non trasformare tutte le attività in sedute di rieducazione e cercate di privilegiare il lato ludico per evitare di farle percepire dal bambino come una costrizione o una punizione.
Congratulatevi spesso con lui, incoraggiate e valorizzate ogni piccola cosa che ha realizzato o indovinato e ogni sforzo anche minimo effettuato per migliorare la sua stima di se; continuate a stimolare i suoi sforzi.



Educazione psicomotoria
Presupposto fondamentale dell’educazione psicomotoria è la considerazione globale del bambino e precisamente dell’unità mente-corpo.  Attraverso l’uso del corpo il bambino entra in contatto con il mondo degli oggetti; la funzione tonica regola l’equilibrio che rende possibile ogni azione e la funzione cinetica permette il contatto con il mondo esterno.

http://www.disprassia.org/node/2

Seminario Disprassie evolutive: valutazione e terapia psicomotoria

Seminario 1-2 dicembre 2012 Milano

Lo studio dell’evoluzione e dell’organizzazione degli schemi motori nel bambino, con tutte le loro variabili che vanno dalla norma, alla variante della norma e alla patologia, vengono spesso non sufficientemente approfondite, valutate e considerate nella loro espressività ludica e in rapporto ai differenti tipi di organizzazione motoria che influenzano le modalità delle acquisizioni cognitive e la relazione con l’ambiente.
L’apporto dello psicomotricista, tramite l’osservazione in specifici setting ha favorito, in spontanee attività ludiche, la libera espressività del bambino, mettendo in evidenza alcune difficoltà motorie segmentali e/o globali, diversamente espresse a seconda del tipo di attività e/o di motivazione del bambino, condizionate da un disturbo nel processo evolutivo delle competenze motorie e in particolare di quelle prassiche.
L’obiettivo dell’evento è quello di portare ad una migliore capacità di analisi del movimento, delle sue variabili evolutive, delle scelte adattative, delle caratteristiche del disturbo specifico e dell’impostazione terapeutica per i disturbi prassici.

Destinatari
Il Seminario è indirizzato a neuropsichiatri infantili, psicologi, psicomotricisti, terapisti della neuropsicomotricità dell’età evolutiva. Saranno ammessi un massimo di 15 partecipanti. Verrà rilasciato un attestato. Crediti per i TNPEE.



Informazioni
Telefonare al mattino al 02/66804556 preferibilmente dalle 8 alle 9 o dalle 12 alle 13.


Iscrizioni
Compilate la Scheda d’iscrizione: invio per fax – invio per e mail, entro il 16 novembre 2012


Sede
CSPPNI S.r.l.- Centro Studi di Psicomotricità Psicologia e Neuropsichiatria Infantile – V.le Marche 93, Milano (dalla Stazione Centrale prendere Metro linea gialla, terza fermata Maciachini)


Costo
€ 242,00 iva compresa


Per conoscere il programma completo cliccate sul link:
http://www.csppi.it/

La disprassia in età evolutiva: un modello di integrazione multidisciplinare

LA DISPRASSIA IN ETÀ EVOLUTIVA: UN MODELLO DI INTEGRAZIONE MULTIDISCIPLINARE – Torino –
 
30 novembre e 1 dicembre 2012
 
 
Sede congressuale: AULA MAGNA del RETTORATO – UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TORINO – Via Giuseppe Verdi, 8
 
Per scaricare la brochure e iscriversi: http://www.anupi.it/attachments/article/521/brochure.pdf
 
 
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